Concetti

Un intervista sulla mia visione delle TOP

Intervista di Jérôme Bouteiller sulla sua visione delle TOP sulla costa Sarda.

Indice

Stress, pressione, performance e stato di attivazione: l’esperienza di Jérôme Bouteiller, praticien TOP, per capire come imparare a gestire lo stress attraverso le Tecniche di Ottimizzazione del Potenziale.

Come gestire lo stress: le Tecniche di Ottimizzazione del Potenziale (TOP)

Vuoi gestire uno stato di stress provocato da qualcosa che ti preoccupa, una performance professionale o sportiva? Devi affrontare un cambiamento di vita importante, un esame impegnativo o delle decisioni difficili e continui a rimandare?

Lo Stress. Situazione normale, positiva, negativa. Impariamo a distinguere.

Spesso queste situazioni generano uno stato di stress. Per «Stress» si intende generalmente la risposta psicofisica a compiti anche diversi tra loro, di natura emotiva, cognitiva e sociale, che la persona percepisce come eccessivi. Lo stress può derivare da situazioni lavorative ma non necessariamente. Relazioni con le persone che ci stanno intorno, prestazioni sportive o intellettuali in vista di esami o prove particolari, tutto ciò’ che mette sotto sforzo il nostro normale sistema di vita. Ma il termine «Stress» non indica necessariamente un significato negativo.

  • C’è una parte positiva dello stress che attiva il livello di concentrazione e problem solving.
  • C’è una parte negativa che oltrepassando questo limite rende difficile per la persona elaborare un’adeguata risposta alla pressione derivante dall’ambiente interno ed esterno e che nel lungo periodo può divenire uno stato cronico e degenerare in malattia.

Perché gestire lo stress

Gestire lo stress significa avere padronanza della situazione che mette l’organismo sotto pressione, evitare i momenti di degenerazioni e la cronicità dello stress, mantenere una vita serena e delle buone o ottime prestazioni rispetto alle richieste della quotidianità o di lunghi periodi.

Cosa significa gestire lo stress.

Gestire lo stress non significa necessariamente imparare a rilassarsi. Significa piuttosto capire quanto siamo attivati e chiederci se il nostro stato è adeguato a ciò che stiamo affrontando. Come fare? Esistono tantissime tecniche, qui ti vogliamo parlare di un metodo che ne raggruppa numerose e ti mette in grado con immediatezza ed efficacia di utilizzare al meglio le tue risorse e capacità ed esprimere il tuo potenziale.

TOP, gestire lo stress con le Tecniche di Ottimizzazione del Potenziale.

È questo il punto di partenza delle TOP, Tecniche di Ottimizzazione del Potenziale, un sistema di tecniche nato in ambito sportivo e militare e sviluppato per regolare le proprie emozioni e reazioni, acquisire consapevolezza, rilassarsi quando serve, ma anche aumentare il livello di attivazione quando la situazione lo richiede.

«L’obiettivo è ottenere uno stato di attivazione ottimale, sempre congruo alla situazione che si deve affrontare», spiega Jérôme Bouteiller, praticien TOP formato in Francia presso Optimiser Mon Potentiel, e allievo di André Pisani, formatore e portavoce dell’esercito francese per le TOP e collaboratore diretto della fondatrice del metodo TOP, Edith Perreaut-Pierre.

Vediamo insieme a Jérôme Bouteiller quali sono le caratteristiche di questo metodo, quando si deve utilizzare e per chi è adatto, e perché ha scelto la Sardegna come base per il suo prossimo TOP a Novembre 2026.

Perché le tecniche TOP sono adatte a gestire lo stress

Una volta che hai avuto un minimo di formazione ti rendi conto che i TOP dovrebbero far parte della nostra vita quotidiana.

Un ciclo può durare anche trenta secondi e all’occorrenza possono essere ripetute tre o quattro volte al giorno.

Ogni tanto bisogna prendere il tempo di chiedersi: questo stato di attivazione è congruo alla situazione che ho davanti? Per esempio se sono nel traffico forse è troppo che mi stia per venire un arresto cardiaco. Forse è troppo: respiro, prendo coscienza, scendo un po’ nello stato di attivazione e continuo senza essere super stressato. Spesso ci facciamo portare inconsciamente in un ciclo di stress esagerato dall’ansia da prestazione e tendiamo a perdere l’autocontrollo.

Stato di attivazione ottimale, cosa significa.

I TOP sono strumenti adatti a gestire lo stress e ci permettono di essere l’uomo della situazione. Gestire lo stress diventa allora gestire il proprio stato di attivazione, essere all’altezza della domanda della giornata e allo stesso tempo durare nel tempo secondo quanto è lungo lo sforzo richiesto. Se sei troppo rilassato non sei all’altezza delle esigenze e e se sei troppo nervoso non mantieni questo ritmo per esempio per giorni.

Tecniche di ottimizzazione del potenziale: prevenzione e ottimizzazione della performance

La padronanza delle tecniche TOP consente alla persona di intervenire autonomamente sul proprio stato e governarlo. Questo significa che è possibile intervenire

  • durante la fase di stress. Nell’immediato permettono di gestire la fase contingente ottimizzando la prestazione della persona.
  • per riprendersi da un periodo di forte stress. Le TOP accelerano il processo di ripresa rafforzando la persona.
  • in via preventiva, gestendo o prevenendo i sintomi e portando la risposta psico-fisica a prepararsi già prima dell’arrivo della fase di stress. Questo rafforza la persona e migliora notevolmente la sua qualità di vita.

TOP, yoga e training autogeno: qual è la differenza?

I TOP non sono nuove tecniche, sono frammenti di tecniche esistenti. «Il respiro non è una tecnica TOP» precisa Jérôme Bouteiller, «il training autogeno per definizione è stato inventato dal dottor Schutz. Alcune posture dello yoga fanno parte delle tecniche TOP.»

Caratteristiche delle tecniche TOP

Le TOP sono una selezione di tecniche nate inizialmente per soddisfare delle esigenze militari. Per questo hanno la caratteristica che devono essere fatte in dieci quindici minuti, anche in ambito molto degradato e le puoi fare da solo. Questo fa tutta la differenza.

Perché preferire le TOP a un esercizio di Yoga in alcune circostanze

Se tu per rilassarti hai bisogno di avere il tuo materassino per fare yoga, di essere fronte mare, nella posizione del lotus, è fantastico, funziona, fallo quando ti pare. Ma dal momento che tu sei per esempio sulla linea di partenza di una competizione, ti stai per sedere a sostenere un esame, è difficile srotolare il tuo materassino. Se stai per salire su un palco per parlare in pubblico o hai pochi minuti per prendere una decisione importante per il team che guidi, forse non puoi srotolare il tuo materassino.

Gestione del sonno e gestione dello Stress: un legame molto stretto

Il sonno, insieme al mal di schiena è il male dei nostri tempi. La prima cosa da verificare in un approccio di gestione dello stress è la qualità del sonno della persona. Dormire bene è molto importante per recuperare il proprio potenziale, senza sonno siamo l’ombra di noi stessi.

Le TOP per prima cosa spiegano come funziona il sonno. Dobbiamo capire i meccanismi del sonno e badare alla sicurezza globale della persona. Non insegno come essere ultra performanti se i miei allievi non hanno preso coscienza dell’importanza del sonno per la qualità della vita. Si impara anche a dormire bene e questo è un presupposto e punto di forza della espressione del potenziale.

Per chi e quando sono adatte le Tecniche di Ottimizzazione del Potenziale.

Concentrazione e sviluppo del potenziale sono al centro delle tecniche TOP. Torniamo alla definizione iniziale.

Il potenziale non si crea: si può imparare ad esprimerlo meglio.

Sono tecniche di ottimizzazione di un potenziale esistente, non ti danno super poteri. Se devi attraversare la Manica ma non sai nuotare non posso fare niente per te. Se non hai risorse o capacità di base adatte e quel compito, queste non si formano con i TOP. La promessa dei TOP è che se hai un potenziale, e ognuno di noi ha un potenziale, imparerai ad esprimerlo al meglio.

Jérôme, facciamo degli esempi concreti.

Come possiamo aiutare un manager?

Un manager lo possiamo aiutare a durare, mantenere la leadership e l’obiettivo anche per gli altri, essere una sorgente di motivazione. Qui le TOP possono produrre altri effetti riflessi, per esempio con il meccanismo dei neuroni specchi. Abbiamo osservato in più occasioni che se il manager sta bene, è motivato, per mimetismo neurologico, le persone accolgono il suo stato d’animo e tutta la squadra lavora meglio.

Stai per parlare in pubblico, un TEDx, una conferenza molto importante.

In questo caso non puoi metterti nella posizione del Lotus, ma sicuramente ti lasceranno cinque minuti per prepararti. Avendo appreso le tecniche TOP adatte ad esprimere il tuo potenziale, impari in autonomia a percorrere rapidamente una serie di passaggi: realizzi una presa di coscienza (il meteo TOP), definisci quale è la tua intenzione, quale è la richiesta situazionale (la cosa che devi fare), quali sono le tue risorse personali, vedi in quel momento il tuo livello di attivazione e provi a metterti nel range che corrisponde all’esigenza di quella precisa performance.

Performance sportiva

Gli sportivi sono stati dopo i militari i primi ad adottare i TOP perché loro hanno questa pressione temporale dove a volte ho poco tempo per cercare ll range di attivazione. Viceversa spesso devono affrontare allenamenti o competizioni che durano nel tempo, devono mantenere questa grinta a lungo. Qui i TOP hanno anche qualcosa da dire su determinazione e motivazione. Determinazione è una cosa che deve essere costante, non perdi l’obiettivo, dove vuoi andare, mentre nella motivazione devi accettare sia una cosa fluttuante – un giorno sono un po svogliato, un giorno ho un po più di grinta.

I TOP ti aiutano a gestire le fluttuazioni di motivazione, l’attenzione, la presenza mentale e a non perdere mai di vista l’obbiettivo.

Persone con routine di vita e mansioni ripetitive. Ha utilità a conoscere le tecniche TOP?

Non ci sono mestieri inutili, seria A e serie B.

Anche per una persona normale, che si deve ugualmente confrontare con la realtà della vita può avere le medesime sollecitazioni.

Spesso le sorgenti di stress non sono legate a questioni eroiche.

Il lavoro o lo stile di vita, il cafe che prendo per durare tutta la giornata, il mutuo della casa, la ripetitività delle funzioni, il rapporto col capo, la ripetitività della routine, la produttività. Le tecniche di Ottimizzazione del Potenziale creano attenzione e presenza mentale, presa di coscienza e benessere anche in queste situazioni che a lungo andare possono generare stress e frustrazione.

Decidere un cambiamento di vita, di lavoro, di relazione

Siamo glia attori della nostra vita ma se voglio cambiare di stato devo aumentare l’entropia, devo aumentare lo sforzo per raggiungere un altro stato.

Ci sono i cambiamenti per i quali ci vuole sforzo, energia. Qui le TOP possono aiutare tanto perché ci sono per esempio delle tecniche di preparazione mentale del successo dove insegni al tuo cervello a non perdere l’obiettivo e questo può aiutare tutti.

Parliamo di PMR, Projection Mentale de la Réussite (del successo).

Questo probabilmente è una delle cose più potenti del TOP. Dobbiamo fidarci del nostro subconscio che ci conosce molto bene. Abbiamo sempre paura di utilizzarlo. E una parte di noi che ci protegge, che non dorme mai, che si chiama a volte intuizione. Sappiamo che una cosa è fatta per noi o che è rischiosa e dal momento che riusciamo a liberare la potenza di questo subconscio, riusciamo a gestire lo stress legato alla performance e raggiungere degli obiettivi veramente incredibili. In poche parole consiste nel costruire la catena verso l’obiettivo, proiettarsi immediatamente dopo il successo: mi immaginoche sono già arrivato, cosa mi piace? Come ho fatto? E poi stranamente il nostro subconscio è in grado di disegnare il percorso, di anticipare eventuali bloccaggi, solo con la proiezione mentale di essere già arrivato all’obiettivo. Questo evita le esitazioni.

I Vantaggi di un corso TOP

Le TOP infine sono un potente strumento di gestione dello stress. Il fatto che siano state studiate e collaudate in ambito sportivo e militare, in contesti estremi e di forte stress, portano a chi li pratica l’efficacia del risultato e sopratutto l’autonomia nell’applicazione. Dico sempre che dopo i miei corsi i miei allievi devono volare con le loro ali e infatti cosi avviene. Questa è la più grande soddisfazione.

I prossimi corsi TOP con Jérôme Bouteiller

Terrò in Sardegna il prossimo corso sulla gestione dello stress attraverso l’applicazione delle tecniche TOP. Voglio utilizzare come sfondo degli ambienti molto speciali nell’ISola dove abito da tanti anni. La Sardegna ha un’anima molto intensa, tra paesaggi, natura e la vita quotidiana dei paesi. Si tratterà di uscire dai soliti scenari ed aumentare in questo modo la consapevolezza, la gestione delle emozioni e la presenza mentale, aspetti fondamentali su cui si lavora con le TOP.

- Intervista a cura di Daniela Meloni

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