Glossario

Come si definiscono i TOP©?

TOP©: Tecniche di Ottimizzazione del Potenziale

Il metodo è stato messo a punto negli anni ’90 dalla Dottoressa Édith Perreaut-Pierre, ex medico militare, su richiesta dell’aeronautica militare francese, per aiutare i piloti e il personale operativo a gestire lo stress in situazioni di conflitto.

Non si tratta quindi di una disciplina di benessere generica. È stata testata e affinata con piloti da caccia e unità altamente specializzate come il GIGN, il RAID e le forze speciali, prima di essere progressivamente trasmessa alla società civile (sport di alto livello, servizi pubblici e aziende).

Su cosa si basano concretamente i TOP©?

Il metodo si fonda su 4 pilastri: la respirazione, le rappresentazioni multisensoriali (o immaginazione mentale), il dialogo interno e il rilassamento. A seconda dell’obiettivo, si mobilitano due, tre o tutti e quattro i pilastri insieme.

  • La respirazione: è il punto d’ingresso. È l’unico parametro del sistema nervoso autonomo su cui si può agire volontariamente. Cambiando il proprio ritmo, si invia un segnale diretto al cervello per calmare o, al contrario, attivare l’organismo. È la prima tecnica che si lavora, e quella che deve diventare un automatismo.

  • L’immaginazione mentale: vivere mentalmente una situazione prima che accada. Il cervello distingue con difficoltà un’azione realmente vissuta da un’azione intensamente immaginata, il che permette di preparare una risposta ancora prima di trovarsi nella situazione reale.

  • Il dialogo interno: ciò che ci si dice a se stessi nell’istante. Sotto stress, il discorso interiore diventa spesso negativo o paralizzante (“non ce la farò”, “è troppo”). Lavorare sul dialogo interno significa riprendere il controllo di questo discorso affinché serva l’azione invece di bloccarla.

  • Il rilassamento: non una perdita di controllo, ma il contrario, una distensione ottenuta tramite il controllo cosciente del tono fisico e mentale, per liberare le tensioni inutili e mantenere le proprie risorse disponibili per l’essenziale.

Viene dallo sport o dall’esercito?

Da entrambi, ma in quest’ordine: prima l’esercito, poi lo sport e il mondo civile. Il metodo si è diffuso nella polizia, tra il personale sanitario, i vigili del fuoco, i servizi di soccorso, nelle aziende.

Che interesse ha per la gestione dei conflitti?

I TOP© sono interessanti a più livelli:

  • Per l’apprendimento del gesto
  • Per la regolazione dell’emozione
  • Per contrastare lo stress decisionale
  • Per recuperare, ricondizionarsi

Si impara in fretta?

Il primo pilastro, sì: bastano alcuni esercizi di respirazione per ottenere un effetto misurabile, a condizione di ripeterli finché non diventano un riflesso. Gli altri pilastri richiedono più pratica.

Nelle nostre formazioni di 2 giorni, l’obiettivo non è rendervi esperti di TOP©, ma darvi 2 o 3 strumenti immediatamente utilizzabili di fronte allo stress, in primis la respirazione, che è la base su cui si appoggia tutto il resto.

Chi può beneficiarne?

Chiunque sia esposto a una pressione forte e improvvisa: personale sanitario di fronte a un paziente aggressivo, addetti alla sicurezza, forze dell’ordine, ma anche dirigenti in situazione di crisi, o semplicemente chiunque desideri gestire meglio il proprio stress quotidiano.

Chi lo insegna nelle vostre formazioni?

Sono un praticante TOP© certificato. Integro queste tecniche direttamente nelle formazioni, articolandole con gli aspetti pratici della gestione della violenza, affinché le due si rafforzino a vicenda: il gesto tecnico e lo stato mentale che permette di eseguirlo al momento giusto.


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