Osservare. Segnalare. Proteggere.
Un comportamento insolito non è necessariamente pericoloso. Non cercate di identificare una persona “sospetta”: osservate i fatti, la loro evoluzione e il loro contesto.
1. OSSERVARE
Prestate attenzione a un’evoluzione insolita o preoccupante del comportamento, in particolare:
- agitazione crescente, rabbia o frustrazione;
- minacce, intimidazioni o discorsi violenti;
- rifiuto ripetuto dei limiti posti;
- comportamento sempre più insistente o conflittuale;
- ricerca di un accesso o di una persona senza motivo chiaro;
- comportamenti che possono far pensare a una preparazione o al passaggio all’atto.
Un segnale isolato non permette di trarre conclusioni. È l’accumulo e l’evoluzione dei fatti che contano.
2. SEGNALARE
SENZA INTERPRETARE
Non cercate di stabilire se qualcuno è «pericoloso» in base al suo aspetto, alla sua personalità, al suo modo di guardare o di vestirsi.
Descrivete ciò che avete visto o sentito, non ciò che pensate della persona.
«Ha minacciato di tornare domani» piuttosto che «Aveva un comportamento sospetto».
3. PROTEGGERE
Se il dialogo è possibile, utilizzate i principi di de-escalation ResponsAbility:
Dilatare il tempo → Essere solubili → Ascoltare attivamente → Stabilire l’empatia tattica → Co-costruire una soluzione → Gestire le resistenze.
Rimanete calmi, mantenete una distanza sufficiente e non rispondete alla provocazione. Non dovete risolvere da soli una situazione che va oltre il vostro ruolo.
3.1. ALLERTARE
In caso di dubbio o di aggravamento:
- avvisate un collega o il vostro responsabile;
- utilizzate il dispositivo di allerta previsto dall’azienda;
- trasmettete fatti precisi: chi, cosa, dove, quando, evoluzione;
- chiedete rinforzi piuttosto che restare soli.
3.2. SE IL PERICOLO DIVENTA IMMINENTE
La de-escalation non è più la priorità: lo è la protezione.
Mettetevi a distanza, proteggete le persone esposte, allertate i soccorsi secondo le procedure dell’azienda e i servizi di emergenza locali.
3.3. DOPO L’INCIDENTE
Segnalate i fatti, anche quando non hanno comportato violenza fisica. Analizzate ciò che è successo e ciò che può essere migliorato.
La sicurezza non si basa sull’intuizione di un singolo, ma su una capacità collettiva di osservare, trasmettere e agire.

